SALVINI HA ANCORA UN’ARMA

Non sono un esperto della storia dell’automobile, ma ricordo benissimo che per molto tempo si è avuto il problema di dove mettere il motore e dove effettuare la trazione. Con motore e trazione dietro, non c’era più un vero bagagliaio e c’erano problemi di raffreddamento. Col motore avanti e la trazione dietro, che a lungo sembrò la soluzione migliore, c’era … Continua a leggere

INUTILI POSTULATI

Un caro amico, al passaggio, mi scrive in una lettera che i miei articoli sono logici, concatenati e pieni di dimostrazioni, come la geometria euclidea. Ma come questa geometria partono da postulati che non è detto corrispondano alla realtà. E lui, di questi miei postulati, nel corso del tempo, potrebbe averne identificati una decina. Lode incontestabilmente di alto livello, di … Continua a leggere

OBBLIGATO AD ESSERE CONTENTO

Tutti i media danno come sicura – anzi, ineluttabile – la formazione di un governo giallo-rosso. Un governo che non dovrebbe essere di scopo, cioè per traghettare l’Italia fino alle politiche della prossima primavera, ma un governo nel pieno dei suoi poteri, destinato a durare – quanto meno nelle intenzioni – fino alla fine della legislatura. Quanto questo piano sia … Continua a leggere

IL COLPEVOLE FINALE, MATTARELLA

Un tempo, quando c’erano problemi d’onore, e a volte persino il delitto d’onore, bisognava stare attenti, in materia di sesso. Ci si poteva trovare obbligati a sposare la ragazza divenuta nel frattempo “la madre di mio figlio”. E ciò a tempo indefinito, perché non c’era il divorzio. Oggi, grazie al cielo, non è più così: ma rimane vero che certe … Continua a leggere

CHE COSA DESIDERARE PER L’AUTUNNO

Credevo di sapere quanto fosse frustrante la condizione del cittadino in materia di politica, ma attualmente sto facendo un’esperienza nuova. Mi è stato sempre chiaro che chi non fa politica attiva ai più alti livelli, dispone di una quantità insufficiente di informazioni. L’italiano normale non sa nulla di prima mano, non dispone di confidenze, non orecchia retroscena, non riceve veline. … Continua a leggere

I CONTI CON L’OSTE SERGIO MATTARELLA

A leggere i giornali, si direbbe che tutti i partiti siano alla frenetica ricerca di una buona scusa per rinviare le elezioni e non andare subito a casa. Per questo scopo tutte le soluzioni sono buone. Infatti il ricorso alle urne promette qualcosa di buono soltanto al colpevole della situazione attuale: Matteo Salvini. Il dimezzamento del numero dei parlamentari – … Continua a leggere

SALVINI, PERCHÉ PROPRIO ORA?

Una grande domanda, fra le altre, tiene occupate le menti dei grandi giornalisti: come mai Matteo Salvini ha provocato la crisi di governo proprio ora, nel momento in cui le Camere sono chiuse, incombe il ferragosto, non si sa quando si riuscirà a votare, non si sa in che modo conciliare queste elezioni con le scadenza di fine anno, per … Continua a leggere

NON TOGLIETECI QUESTO GOVERNO

Il governo che doveva cadere un giorno sì e l’altro pure non è caduto. Anzi, avant’ieri ha avuto più voti di fiducia di quanti ne necessitasse. A quanto dicono, non cadrà neppure in occasione del voto sul Tav. Ciò perché, come suonava il titolo di Antonio Polito, sul “Corriere” di ieri, “le elezioni anticipate non le vuole nessuno”. Ma rimane … Continua a leggere

IL CAMBIAMENTO IMPOSSIBILE

Forse, da qualche tempo, Forza Italia puzza di cadavere. Non un’iniziativa che sia suonata convincente, non una posizione politica che sia sembrata avere un futuro: solo uno stanco attendere qualche novità positiva che non si è fatto nulla per propiziare. Lo stesso Berlusconi sembra sopravvivere a sé stesso, cosa che si vede, pressoché comicamente, nel fatto che è finito anche … Continua a leggere

E SI PARLA SEMPRE DI INVESTIMENTI PUBBLICI – 2

La spinta dello Stato potrebbe funzionare se il Paese non si fosse accorto che, se fabbricasse scarpe e le vendesse al mondo, creerebbe una miriade di posti di lavoro e guadagnerebbe miliardi. Ma quante probabilità ci sono che di questa opportunità non si siano accorti i capitalisti e gli imprenditori privati (che ci avrebbero guadagnato) e se ne siano accorti … Continua a leggere

E SI PARLA SEMPRE DI INVESTIMENTI PUBBLICI – 1

Due articoli su un tema eterno Per il credulone l’atteggiamento dello scettico è sorprendente: “Se lui dice che è così, perché non dovrebbe essere vero?” Lo scettico invece ragiona in modo del tutto opposto: “Che prova ho che sia vero?” In qualche caso, chi è meno diffidente crede d’avere in mano una briscola: “Ma sta parlando di medicina e tu … Continua a leggere

OBBEDIENZA E RISPETTO IN DEMOCRAZIA

Ci sono concetti che stanno bene insieme e convivono come parenti stretti. Ma a volte si tratta di parentele fittizie. Due di questi concetti sono l’obbedienza e il rispetto. Non è raro sentir dire che “bisogna obbedire alle leggi e rispettarle”. E invece questo è uno sfondone. L’obbedienza non è né un sentimento né un giudizio di valore: è un … Continua a leggere

L’ORIGINE DEL MALE E IL MANICHEISMO

L’idea che la realtà sia dominata da un Dio buono e da un Dio cattivo, in costante conflitto, è estranea alla mentalità occidentale contemporanea. Dopo quasi duemila anni di Cristianesimo, la convinzione generale è che ci sia un solo Dio, infinitamente buono. Ma questa convinzione lascia scoperto il problema del Male. Il Male – sotto forma di sofferenza, malattia, guerra, … Continua a leggere

IL SAPORE DELLA DEMOCRAZIA

Il vantaggio di essere vecchi (uno dei tanti, il primo è quello di non essere ancora morti) è la capacità di ricordare non soltanto i fatti del passato ma, per così dire, il loro sapore. E questo può essere molto utile. Dall’unità d’Italia fino al fascismo la grande massa del popolo non era molto informata e in buona misura non … Continua a leggere

QUALCUNO È – O FA – IL PAZZO

Un tempo, molti decenni fa, c’è stato nel cinema un topos, cioè un soggetto ricorrente: A cerca di far impazzire B inducendolo a credere che non percepisce correttamente la realtà, mentre è A che scientemente la falsifica. Indimenticabile, al riguardo, il film “Angoscia”, del 1944. Un compassato Charles Boyer usa questo trucco per spingere Ingrid Bergman ad ammettere di essere … Continua a leggere

IL PERICOLO DELLA NOIA

A Roma ci sono giornalisti chiamati “retroscenisti”. Professionisti specializzati nel fiutare l’aria, riferire dicerie, ottenere anonime confidenze, origliare alle porte e rivelare segreti. Ovviamente chi, come me, scrive leggiucchiando distrattamente qualche giornale, dispone di una quantità molto inferiore di informazioni. E tuttavia risiedere altrove, e perfino occuparsi d’altro, può non essere uno svantaggio: infatti l’insufficiente specializzazione, se non ci permette … Continua a leggere

FORSE ODOACRE È GIA’ A ROMA

Tucidide visse una sessantina d’anni e partecipò alla guerra del Peloponneso, durata più di vdue decenni. Anzi, su di essa scrisse un libro tanto apprezzato e mirabile, da farlo definire “il padre della storia”. Titolo che nessuno mai gli ha contestato. Ma se Tucidide fosse nato in Italia, nel 1950, che cosa avrebbe potuto raccontare, di interessante? Questo concetto è … Continua a leggere

LA CRISI A SORPRESA

L’immensa noia che provocano le baruffe tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il tedio mortale del solito dilemma, se il governo cada e quando, non impediscono che questi argomenti rimangano importanti. Se si trattasse di affari loro, non ce ne occuperemmo più di quanto ci occupiamo delle vicende matrimoniali dei divi di Hollywood. Ma si tratta di affari nostri, … Continua a leggere

LA PERCEZIONE DELLA BELLEZZA

Molti pensano che la bellezza sia qualcosa di oggettivo. Pensano che una cima di montagna innevata sullo sfondo di un cielo aggressivamente blu o un tramonto fiammeggiante e drammatico sono cose che saranno trovate belle da chiunque. Perché effettivamente lo sono. Ed è un errore. Come un cieco non può apprezzare un quadro, nello stesso modo non può apprezzarlo chi … Continua a leggere

CAMILLERI

De mortuis nil nisi bonum, dei morti non si dovrebbe dire nulla, a parte i loro meriti. Ma grazie al cielo il latino non è più di moda e dunque di Andrea Camilleri posso parlare in tutta franchezza. Anche perché i suoi meriti sono numerosi (e oggettivamente preponderanti) mentre le mie critiche sono forse soltanto personali, frutto di idiosincrasie che … Continua a leggere